1h ago · 4 min di lettura
Lula ha sconfitto Flávio Bolsonaro al ballottaggio presidenziale brasiliano, ma il futuro del divieto sulle scommesse resta soggetto all’esame del Congresso e ai ricorsi alla Corte suprema.
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto la rielezione, assicurandosi un quarto mandato presidenziale mentre il futuro del divieto sulle scommesse nel Paese resta irrisolto.
Lula ha ottenuto il 51,79% dei voti validi al ballottaggio del 25 ottobre, contro il 48,21% di Flávio Bolsonaro. I risultati ufficiali hanno indicato 64,26 milioni di voti per Lula e 59,83 milioni per Bolsonaro, con un margine di circa 4,43 milioni. L’affluenza è stata di circa l’80,8%, secondo i dati diffusi dal Tribunale superiore elettorale.
Il risultato segna la prima vittoria finale dopo una sconfitta al primo turno di un’elezione presidenziale brasiliana dal ritorno delle elezioni dirette nel 1989.
Il risultato elettorale non decide la politica sulle scommesse
Lula ha ribadito la propria opposizione alle scommesse online poco prima delle elezioni. Il 22 ottobre ha dichiarato che le piattaforme di scommesse non avrebbero ripreso a operare in Brasile, secondo Sporting News.
La rielezione non rende però permanente il divieto. La sua prosecuzione dipende dall’iter legislativo e da eventuali decisioni giudiziarie.
La misura provvisoria 1,394, emanata il 25 settembre, vieta l’esercizio, l’offerta, l’intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa. Il ministero delle Finanze afferma che il suo ambito comprende scommesse sportive e giochi di casinò online, inclusi i servizi forniti da operatori esteri a persone in Brasile. Le altre categorie di lotterie legalmente autorizzate restano escluse dal divieto.
Il Congresso indica il 23 novembre come termine del periodo iniziale di esame della misura, con procedure d’urgenza dal 9 novembre. Per restare permanentemente in vigore, la misura deve essere convertita in legge e può ottenere un’ulteriore proroga di sessanta giorni se non è stata votata.
Proseguono i ricorsi del settore alla Corte suprema
Le associazioni di settore hanno contestato il divieto anche davanti al Tribunale supremo federale.
La corte ha individuato ricorsi costituzionali separati di Anseja e dell’Associazione nazionale dei giochi e delle lotterie, oltre a memorie presentate da quest’ultima e dall’Istituto brasiliano per il gioco responsabile in una causa già esistente sulla regolamentazione delle scommesse.
Le argomentazioni comprendono una presunta assenza dell’urgenza costituzionale necessaria per la misura provvisoria, un danno alla certezza del diritto e l’interruzione di attività precedentemente autorizzate. Le associazioni chiedono la sospensione del divieto, ma tali richieste non consentono di per sé agli operatori di riprendere l’attività.
Un contesto parlamentare più difficile
Lula si confronterà con un Congresso spostatosi ulteriormente a destra nelle elezioni legislative. Il Partito Liberale di Bolsonaro ha guadagnato 23 seggi alla camera bassa e quasi raddoppiato la propria rappresentanza al Senato, mentre il Partito dei Lavoratori di Lula ha mantenuto all’incirca la forza precedente.
I nuovi parlamentari entreranno in carica a febbraio 2027. Questi guadagni rafforzano la posizione negoziale dell’opposizione, ma non stabiliscono come il Congresso voterà sulla misura relativa alle scommesse.
Commenti (0)
Ancora nessun commento. Sii il primo!