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Coins.ph affronta restrizioni del BSP per presunti legami con il gioco d'azzardo offshore

La maggiore piattaforma di scambio di criptovalute delle Filippine non può accettare trasferimenti in entrata in pesos dal 29 settembre, tra segnalazioni di preoccupazioni regolamentari per transazioni con operatori di gioco offshore.

Coins.ph è oggetto di misure regolamentari della Bangko Sentral ng Pilipinas, tra le accuse secondo cui la piattaforma filippina di scambio di criptovalute avrebbe elaborato transazioni con aziende di gioco d'azzardo offshore.

Dal 29 settembre, i clienti non possono depositare pesos filippini tramite InstaPay, PESONet e i servizi di incasso QRPh, a seguito di una direttiva del BSP che riguarda DCPay Philippines, l'emittente di moneta elettronica responsabile dei servizi di pagamento in pesos di Coins.ph.

La restrizione riguarda i trasferimenti in entrata da banche, banche digitali e portafogli elettronici, compresi servizi come GCash e Maya.

Coins.ph mantiene le proprie autorizzazioni e resta operativa. I clienti esistenti possono continuare a negoziare criptovalute, prelevare fondi verso banche e portafogli elettronici, effettuare pagamenti QRPh e utilizzare gli altri servizi non interessati.

CoinDesk segnala legami con operatori di gioco offshore

Le misure regolamentari arrivano mentre un articolo di CoinDesk cita persone informate sulla vicenda, secondo cui Coins.ph avrebbe elaborato transazioni commerciali con aziende di giochi e scommesse offshore.

Secondo l'articolo, alcuni operatori di gioco hanno iniziato a usare Coins.ph dopo che il BSP ha inasprito, nell'agosto 2025, le regole sull'accesso al gioco d'azzardo online tramite portafogli elettronici.

La banca centrale ha imposto agli istituti finanziari sottoposti alla sua vigilanza di rimuovere dalle proprie app i link e altre forme di accesso diretto alle piattaforme di gioco d'azzardo online.

Le fonti di CoinDesk hanno riferito che alcune aziende di gioco offshore hanno successivamente trasferito le proprie attività di pagamento su Coins.ph, dove criptovalute e stablecoin potevano essere utilizzate anche per il regolamento delle operazioni con partner esteri.

Queste affermazioni non sono state confermate pubblicamente dal BSP.

Coins.ph nega di servire consapevolmente operatori di gioco

Coins.ph ha respinto le affermazioni secondo cui fornirebbe deliberatamente servizi ad aziende di gioco d'azzardo offshore.

La piattaforma ha dichiarato di mantenere controlli volti a impedire a tali operatori di utilizzare i suoi servizi e di rispettare i requisiti del BSP, dell'Anti-Money Laundering Council e delle altre autorità.

L'azienda ha affermato che i fondi dei clienti restano al sicuro e ha sottolineato che continua a operare come istituto autorizzato dal BSP.

Coins.ph ha inoltre dichiarato che la banca centrale le ha ordinato di rafforzare i controlli interni e che prevede il ripristino dei servizi interessati dopo il completamento delle modifiche richieste.

Il BSP non ha spiegato pubblicamente i motivi specifici della restrizione del 29 settembre.

Depositi in pesos bloccati, ma gli scambi di criptovalute continuano

La misura ha una portata più limitata rispetto alla sospensione dell'intera piattaforma di scambio.

I depositi in entrata in PHP tramite InstaPay e PESONet restano indisponibili, limitando la possibilità degli utenti di finanziare direttamente i conti Coins.ph da banche e portafogli locali.

Gli scambi di criptovalute restano tuttavia attivi, così come i prelievi di denaro per i clienti esistenti.

La pagina di stato della piattaforma continua a indicare i depositi tramite InstaPay e PESONet come in manutenzione, mentre la maggior parte degli altri servizi principali resta operativa.

Coins.ph gestisce i servizi di criptovalute tramite Betur Inc., mentre DCPay Philippines si occupa delle attività regolamentate di moneta elettronica e pagamento.

La licenza non è stata revocata

Una fonte citata da CoinDesk ha suggerito che i presunti problemi di conformità potrebbero diventare abbastanza gravi da mettere a rischio la licenza dell'azienda.

Non è stata annunciata alcuna misura di questo tipo.

Coins.ph mantiene le proprie autorizzazioni del BSP e la possibilità di revoca della licenza resta una speculazione basata su una fonte anonima, anziché una decisione regolamentare.

La distinzione è importante perché la misura attualmente confermata interessa i canali di pagamento in entrata in pesos, non la capacità dell'azienda di operare come piattaforma di scambio di criptovalute.

Per il mercato filippino dell'iGaming, il caso evidenzia la crescente importanza dei controlli sui pagamenti dopo che le autorità hanno irrigidito l'accesso del gioco d'azzardo online ai canali finanziari regolamentati.

Se gli operatori offshore si affidano sempre più alle infrastrutture di criptovalute per sostituire i tradizionali pagamenti tramite portafogli elettronici, l'attenzione delle autorità potrebbe concentrarsi ulteriormente sulle piattaforme di scambio, sui flussi di stablecoin e sugli intermediari finanziari che li collegano agli utenti locali.

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