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Flamengo rischia 63,6 milioni di dollari di ricavi con il divieto di scommesse in Brasile

Uno studio stima che la perdita di sponsorizzazioni e pubblicità legate alle scommesse potrebbe ridurre del 26% i ricavi ricorrenti del Flamengo. Anche Corinthians e Palmeiras subirebbero forti cali.

Il Flamengo potrebbe perdere 334,5 milioni di R$, circa 63,6 milioni di dollari, di ricavi ricorrenti a seguito del divieto di scommesse in Brasile, secondo un’analisi dell’economista Cesar Grafietti commissionata da UOL. Corinthians e Palmeiras registrano le altre due maggiori riduzioni previste tra i club esaminati.

Le cifre simulano l’eliminazione delle sponsorizzazioni delle società di scommesse e dei ricavi pubblicitari negli stadi. Rappresentano potenziali perdite di ricavi, non importi già registrati nei bilanci dei club. 

Tre club presentano la maggiore esposizione

Nello scenario di pieno impatto, i ricavi ricorrenti del Flamengo diminuirebbero del 26%, da circa 1,3 miliardi di R$ a 967,2 milioni di R$.

Il Corinthians perderebbe 198 milioni di R$, circa 37,6 milioni di dollari, riducendo i ricavi ricorrenti da 879,4 milioni di R$ a 681,4 milioni di R$, un calo del 23%. Il Palmeiras rischia una riduzione di 163 milioni di R$, che porterebbe i ricavi da 733 milioni di R$ a 570 milioni di R$, in diminuzione del 22%.

I calcoli di Grafietti si basano sul suo Relatório Convocados, pubblicato a maggio, e riguardano i dieci club di Série A con i maggiori accordi di sponsorizzazione con società di scommesse. L’analisi si concentra sui ricavi prevedibili e ricorrenti, escludendo i trasferimenti dei giocatori e i premi del Mondiale per club FIFA 2025. 

Un divieto più breve ridurrebbe l’impatto

Lo studio considera anche uno scenario in cui il divieto si applica soltanto da ottobre a dicembre 2026, con il Congresso che annulla la misura provvisoria.

In quel caso, Flamengo, Corinthians e Palmeiras perderebbero ciascuno circa il 6% dei ricavi ricorrenti annui. Le riduzioni corrispondenti sarebbero del 5% per Vasco da Gama e São Paulo, del 4% per Botafogo, Atlético Mineiro e Fluminense, del 3% per Santos e del 2% per Cruzeiro.

Queste percentuali inferiori appartengono allo scenario del divieto temporaneo e vanno distinte dalle stime di pieno impatto per i tre club più esposti. 

I club cercano sponsor sostitutivi

I club stanno cercando accordi commerciali temporanei in attesa di chiarimenti sul divieto. Fluminense e São Paulo si sono rivolti ad applicazioni di statistiche sportive per la pubblicità sulle maglie, mentre Santos e Corinthians hanno cercato sponsorizzazioni a breve termine.

Grafietti ha affermato che i club erano impreparati a un’eliminazione così improvvisa dei ricavi, avvertendo che le imprese non potrebbero assorbire perdite di questa entità senza conseguenze.

Sostituire queste entrate potrebbe rivelarsi difficile anche in presenza di sponsor alternativi. Fábio Wolff, socio amministratore dell’agenzia di marketing sportivo Wolff Sports, ha dichiarato a UOL che le società di scommesse avevano investito nel calcio brasiliano a livelli mai eguagliati da altri settori. La sua valutazione suggerisce che trovare nuovi partner commerciali non ripristinerebbe necessariamente il valore degli accordi che i club rischiano di perdere.

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