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Il Brasile incassa BRL9,91 miliardi di tasse sulle scommesse nei primi otto mesi del 2026

Le entrate fiscali federali derivanti da scommesse e gioco d'azzardo sono aumentate del 69,25% su base annua, ma ad agosto sono diminuite del 20,5% rispetto a luglio mentre il governo discute un possibile divieto dei casinò online.

Il Brasile ha incassato BRL9,91 miliardi di tasse federali da scommesse e gioco d'azzardo tra gennaio e agosto 2026, con un aumento del 69,25% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati provengono dal Servizio federale delle entrate (Receita Federal), che il 22 settembre 2026 ha pubblicato i risultati della riscossione fiscale relativi ai primi otto mesi.

Il totale comprende l'imposta sul reddito delle società (IRPJ), il contributo sociale sull'utile netto (CSLL), i contributi PIS/Cofins e il prelievo diretto sui ricavi lordi di gioco degli operatori.

Il confronto su base annua è effettuato con i primi otto mesi del mercato regolamentato brasiliano, avviato il 1° gennaio 2025.

Le entrate di agosto scendono del 20,5% rispetto a luglio

Le entrate fiscali mensili derivanti dalle scommesse sono scese a BRL1,163 miliardi ad agosto, in calo del 20,5% rispetto ai BRL1,463 miliardi di luglio.

Gennaio è stato finora il mese più forte dell'anno, con quasi BRL1,5 miliardi. Le entrate sono diminuite a febbraio e marzo, un andamento che iGaming Business ha attribuito in parte alla stagionalità legata al Carnevale. Da aprile si è registrata una ripresa e luglio si è avvicinato al totale di gennaio.

iGaming Business ha indicato due possibili ragioni per il calo di agosto: le crescenti critiche pubbliche alle scommesse e il primo mese completo senza la spinta dei Mondiali.

Previsioni per l'intero anno riviste al ribasso

Alcune precedenti previsioni indicavano che le tasse sulle scommesse avrebbero potuto raggiungere il record di BRL16 miliardi nel 2026. Dopo il calo di agosto, iGaming Business stima che il totale annuo sia più probabilmente destinato a fermarsi intorno a BRL14 miliardi.

Per confronto, la riscossione fiscale federale complessiva del Brasile ha raggiunto BRL2,11 trilioni nei primi otto mesi dell'anno, con un aumento di quasi il 12%. La quota delle scommesse sul totale rimane ridotta, ma il suo tasso di crescita è quasi sei volte superiore.

Il divieto dei casinò online potrebbe ridurre ulteriormente le entrate

Le prospettive dipendono anche dalle decisioni politiche. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha continuato a prospettare misure più severe per il settore e, secondo iGaming Business, il divieto dei casinò online fa parte dell'agenda elettorale del governo.

I casinò online rappresentano una quota significativa dei ricavi del settore regolamentato. iGaming Business stima che un divieto potrebbe ridurre le entrate fiscali mensili derivanti dalle scommesse a circa BRL600 milioni, portando il totale del 2026 più vicino a BRL12 miliardi.

Il settore ha avvertito che un divieto spingerebbe giocatori e denaro verso il mercato illegale. Il provvedimento potrebbe inoltre innescare ricorsi legali da parte degli operatori autorizzati, che hanno pagato per ottenere l'autorizzazione a offrire giochi da casinò online. Secondo iGaming Business, le potenziali richieste di risarcimento potrebbero superare di oltre dieci volte l'importo raccolto tra gennaio e agosto.

Nessun divieto è stato formalmente proposto tramite una legge e i giochi da casinò online rimangono legali per gli operatori autorizzati in Brasile.

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