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CDA Gaming ottiene il ripristino temporaneo della licenza in Brasile

Una corte d’appello brasiliana ha ripristinato temporaneamente l’autorizzazione di CDA Gaming, mettendo in discussione la revoca improvvisa di una licenza pagata senza rimborso né indennizzo.

Il Tribunale regionale federale della terza regione del Brasile, TRF-3, ha ripristinato temporaneamente l’autorizzazione di CDA Gaming a offrire scommesse, a seguito di un ricorso contro il divieto nazionale.

La decisione del 3 novembre della giudice Adriana Pileggi riguarda Casa de Apostas, Betsul e Jogo Online. Ordina inoltre il ripristino dei domini e dei servizi operativi, finanziari e di pagamento necessari alle attività della società. La tutela si applica esclusivamente a CDA Gaming e resta soggetta a ulteriori valutazioni giudiziarie. 

Il ricorso ribalta il rigetto iniziale

CDA Gaming aveva inizialmente chiesto tutela al 26º Tribunale civile federale di São Paulo. La richiesta era stata respinta perché l’interesse pubblico a proteggere le persone dai danni legati al gioco d’azzardo era stato ritenuto prevalente rispetto alle argomentazioni della società sulla certezza del diritto.

In appello, Pileggi ha messo in discussione la cessazione improvvisa di un’autorizzazione per la quale CDA Gaming aveva pagato 30 milioni di R$. La licenza era originariamente valida fino al 31 dicembre 2029.

La giudice ha ritenuto che porre fine all’autorizzazione senza rimborsare il corrispettivo o riconoscere un indennizzo potesse configurare una confisca. Ha inoltre sollevato dubbi in merito alla certezza del diritto, alla ragionevolezza e alla proporzionalità. 

Il tribunale mette in dubbio la giustificazione del governo

Secondo le notizie sulla decisione, Pileggi ha sostenuto che invocare l’interesse pubblico non attribuisse al governo un potere illimitato di modificare inaspettatamente un assetto giuridico consolidato.

La decisione ha inoltre messo in discussione la sanzione giornaliera di 200.000 R$ prevista dalla misura provvisoria in caso di inosservanza. Queste considerazioni rientrano in una pronuncia cautelare, non in una decisione definitiva sulla costituzionalità del divieto. 

Sospesa la precedente tutela concessa a Stake

Il caso di CDA Gaming segue una precedente impugnazione di Stake Brasil. Stake aveva ottenuto una tutela cautelare parziale in ottobre, ma il presidente del TRF-3 ha sospeso quella decisione su richiesta del governo federale. 

La pronuncia su CDA concede quindi una tutela specifica alla società, senza comportare una riapertura generale del mercato brasiliano delle scommesse. Gli altri operatori non recuperano automaticamente le proprie autorizzazioni, mentre CDA Gaming resta soggetta agli obblighi normativi e alla vigilanza statale.

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