Il Parti Québécois è tornato al potere dopo aver sostenuto durante la campagna il rilascio di licenze agli operatori privati di iGaming, mentre i Liberali, ora opposizione ufficiale, hanno proposto un proprio quadro per un mercato competitivo.
Il Quebec potrebbe diventare la terza provincia canadese ad aprire il proprio mercato del gioco online agli operatori privati autorizzati dopo la vittoria del Parti Québécois alle elezioni provinciali del 5 ottobre.
Il PQ ha ottenuto 59 dei 127 seggi dell'Assemblea Nazionale del Quebec, cinque in meno dei 64 necessari per formare un governo di maggioranza. Quebec Liberal Party ha conquistato 40 seggi e formerà l'opposizione ufficiale.
Entrambi i partiti hanno espresso durante la campagna il proprio sostegno alla regolamentazione delle piattaforme private di gioco online, creando un consenso politico insolitamente ampio per una possibile modifica dell'attuale modello monopolistico del Quebec.
Attualmente, Loto-Québec rimane l'unico operatore legalmente autorizzato a offrire giochi da casinò online e scommesse sportive nella provincia. La sua offerta online comprende anche poker, bingo e prodotti della lotteria.
Il leader del PQ ha sostenuto le licenze private per l'iGaming
La questione è entrata nella campagna elettorale il 9 settembre, quando il leader liberale Charles Milliard ha proposto di aprire il mercato del gioco online del Quebec agli operatori privati autorizzati.
Il suo piano amplierebbe il mandato della Régie des alcools, des courses et des jeux, o RACJ, consentendole di autorizzare e supervisionare le piattaforme di gioco online attive nella provincia.
La proposta prevedeva inoltre norme più severe su pubblicità, gioco minorile e prevenzione dei danni, insieme a un'organizzazione indipendente finanziata dall'industria e focalizzata sui danni legati al gioco.
Il leader del PQ Paul St-Pierre Plamondon ha successivamente sostenuto l'approccio, definendo la proposta liberale "brillante" e sostenendo che il Quebec potrebbe regolamentare e tassare il gioco online privato in modo simile all'Ontario.
Questa posizione è particolarmente significativa dopo la vittoria elettorale del PQ, anche se il partito non ha ancora pubblicato un proprio quadro dettagliato per le licenze né un calendario di attuazione.
Anche l'opposizione liberale sostiene un mercato competitivo
Il risultato elettorale potrebbe rendere l'iGaming uno dei settori in cui il governo di minoranza del PQ e l'opposizione liberale presentano già una significativa convergenza politica.
I Liberali detengono ora 40 seggi e si sono presentati alle elezioni con una proposta più sviluppata per il rilascio di licenze agli operatori privati.
Poiché il PQ non dispone di una maggioranza parlamentare, qualsiasi legge richiederebbe il sostegno di almeno alcuni membri dell'opposizione.
Ciò non garantisce una riforma, ma il sostegno già espresso dai Liberali alla stessa direzione politica generale potrebbe ridurre un ostacolo politico qualora il governo decidesse di procedere.
Quebec Online Gaming Coalition ha accolto con favore a settembre le posizioni di entrambi i partiti, affermando che i loro impegni rappresentavano un passo verso il riconoscimento e la regolamentazione delle piattaforme private di gioco online.
La coalizione comprende aziende collegate a marchi e fornitori come BET99, Betway, DraftKings, Entain, Flutter, Rush Street e Apricot Investments.
La pressione dell'industria precede le elezioni
Gli operatori commerciali fanno pressione sul Quebec da diversi anni per l'introduzione di un sistema di licenze.
Quebec Online Gaming Coalition sostiene che l'attuale monopolio non impedisce ai residenti di utilizzare piattaforme private offshore e vuole che la provincia adotti un modello più vicino a quello dell'Ontario.
La coalizione ha stimato che un mercato competitivo potrebbe generare oltre C$300 milioni all'anno per il Quebec, anche se si tratta di una stima dell'industria e non di una previsione ufficiale delle entrate governative.
Il sostegno non è stato identico tra tutti i principali partiti politici.
La coalizione ha evidenziato gli impegni espliciti assunti nel 2026 dal PQ e dai Liberali. Ha inoltre osservato che l'ex partito di governo Coalition Avenir Québec ha sostenuto l'applicazione di regole più severe alle società private di gioco online durante il congresso del 2025, ma la CAQ non ha assunto lo stesso chiaro impegno elettorale a introdurre un regime di licenze private.
Il Quebec seguirebbe Ontario e Alberta
L'Ontario è diventato la prima provincia canadese con un mercato iGaming regolamentato e competitivo quando gli operatori privati hanno iniziato le attività il 4 aprile 2022.
L'Alberta ha seguito il 13 luglio 2026, diventando la seconda provincia a consentire agli operatori privati autorizzati di casinò online e scommesse sportive di competere in un mercato regolamentato.
Se il Quebec adotterà un quadro comparabile, diventerà la terza provincia canadese con un modello commerciale aperto di iGaming.
La scala potenziale sarebbe significativa.
Statistics Canada ha stimato per luglio 2026 una popolazione di 16,26 milioni in Ontario, 9,07 milioni in Quebec e 5,10 milioni in Alberta. Nel complesso, le tre province rappresentano circa 30,4 milioni di persone, pari a circa il 73% dei 41,8 milioni di abitanti del Canada.
Nessun calendario per il lancio in Quebec
Il sostegno politico non significa che il lancio di un mercato in Quebec sia imminente.
Non è stata presentata alcuna legge, nessun regolatore ha ricevuto formalmente un nuovo mandato sull'iGaming e il governo entrante non ha annunciato un calendario per la stesura o l'attuazione di un quadro competitivo.
L'esperienza dell'Alberta mostra inoltre che il processo può richiedere anni, dalle prime discussioni politiche alla legislazione, alla progettazione normativa, alla registrazione degli operatori e infine al lancio commerciale.
Il Quebec è quindi politicamente più vicino a prendere in considerazione licenze private per l'iGaming rispetto a prima delle elezioni, ma per il momento il mercato resta un monopolio di Loto-Québec.
Il prossimo passo significativo sarà capire se il nuovo governo del PQ trasformerà il proprio sostegno espresso in campagna elettorale in una proposta legislativa formale.
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