1d ago · 4 min di lettura
Entrambe le camere del parlamento hanno approvato un provvedimento che consente alle società di gioco remoto con licenza locale di servire giocatori all'estero, mentre l'attuazione del più ampio quadro di licenze è prevista entro gennaio 2027.
Trinidad e Tobago ha compiuto un passo verso l'apertura del proprio sistema di licenze per il gioco d'azzardo agli operatori remoti orientati ai mercati internazionali, dopo che entrambe le camere del parlamento hanno approvato la Gambling (Gaming and Betting) (Remote Gambling) Order, 2026.
La Camera dei Rappresentanti ha approvato all'unanimità la misura il 30 settembre, con 33 voti favorevoli e nessun voto contrario o astensione.
Il Senato ha successivamente approvato lo stesso provvedimento il 2 ottobre, completando il necessario iter di approvazione parlamentare.
La misura consente ai titolari di una licenza valida per il gioco remoto rilasciata dalla Gambling (Gaming and Betting) Control Commission di offrire gioco a distanza a clienti situati fuori da Trinidad e Tobago, nel rispetto delle normative applicabili e delle condizioni di licenza.
La legge precedente vietava il gioco con clienti esteri
La Section 76 della Gambling (Gaming and Betting) Control Act 2021 rendeva originariamente un reato, per una persona a Trinidad e Tobago o che utilizzasse apparecchiature di gioco remoto situate nel Paese, invitare o consentire a una persona in un «territorio proibito» di giocare a distanza.
La normativa definiva territorio proibito qualsiasi Paese al di fuori di Trinidad e Tobago.
Le violazioni potevano comportare una multa di TT$5 milioni e sette anni di reclusione in caso di condanna sommaria. In caso di incriminazione, la pena massima era di TT$10 milioni, circa US$1,47 milioni, e fino a dieci anni di reclusione.
La legislazione del 2021 ha inoltre conferito al ministro delle Finanze il potere di modificare la restrizione tramite un provvedimento approvato dal parlamento, meccanismo che viene ora utilizzato per consentire il gioco remoto internazionale.
Quadro completo delle licenze previsto per gennaio 2027
Gli operatori dovranno ottenere una licenza valida per il gioco remoto dalla Gambling (Gaming and Betting) Control Commission del Paese.
Tuttavia, l'approvazione parlamentare non significa che esista già un mercato internazionale delle licenze pienamente operativo.
Durante il dibattito al Senato del 2 ottobre, l'Attorney General John Jeremie ha dichiarato che le restanti disposizioni necessarie per rendere pienamente operativo il gioco online, compreso il rilascio delle licenze agli operatori, dovrebbero entrare in vigore entro il 1° gennaio 2027.
Anche i pagamenti digitali collegati al settore dovrebbero rimanere soggetti alla supervisione della Central Bank of Trinidad and Tobago.
Il governo deve quindi completare ulteriori lavori normativi prima che gli operatori possano iniziare a utilizzare il Paese come base operativa per il rilascio di licenze di gioco remoto.
Il governo vede il gioco remoto come una nuova fonte di entrate
Il ministro delle Finanze Davendranath Tancoo ha presentato la riforma come una misura sia regolamentare sia finalizzata alla generazione di entrate.
Ha sostenuto che il rilascio di licenze per il gioco remoto potrebbe portare imprese esistenti e nuove nell'economia formale, creare occupazione e attirare valuta estera, offrendo al contempo alle autorità una maggiore visibilità sul settore.
Tancoo ha dichiarato che Trinidad e Tobago ha incassato circa TT$72,66 milioni, pari a circa US$10,7 milioni, da imposte sul gioco regolamentato nel 2025.
La cifra comprendeva TT$15,06 milioni dalla Gaming Amusement Tax e TT$57,60 milioni dalla Club Gaming Tax.
Nel 2026, al momento del dibattito sulla misura, le entrate avevano già raggiunto circa TT$71,32 milioni.
Il governo ritiene che un'industria del gioco remoto accessibile a livello internazionale possa aggiungere un'ulteriore fonte di entrate fiscali e da licenze rispetto all'attuale mercato nazionale del gioco.
Trinidad e Tobago potrebbe diventare una base internazionale per le licenze
La modifica potrebbe creare un'altra giurisdizione caraibica dalla quale le società di gioco d'azzardo potrebbero strutturare operazioni online orientate ai mercati internazionali.
Ciò ha portato alcuni media del settore a descrivere Trinidad e Tobago come una potenziale nuova giurisdizione offshore per l'iGaming.
La definizione, tuttavia, non rappresenta una classificazione regolamentare ufficiale e l'attrattiva commerciale del regime dipenderà da dettagli ancora da definire, tra cui costi delle licenze, tassazione, requisiti tecnici, standard di compliance e procedura di richiesta.
Una licenza di Trinidad e Tobago non autorizzerebbe inoltre automaticamente un operatore ad accettare giocatori in ogni mercato estero. Gli operatori dovranno comunque tenere conto delle leggi sul gioco d'azzardo e dei requisiti di licenza in ciascuna giurisdizione a cui si rivolgono.
La rilevanza della riforma dipenderà quindi dal quadro normativo definitivo che dovrebbe entrare in vigore all'inizio del 2027 e dall'approccio della Gambling Control Commission nei confronti dei richiedenti internazionali.
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