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Un gruppo di lavoro congiunto sta preparando un elenco di operatori di gioco legali nell'UE che potrebbe aiutare Google a escludere dalle proprie piattaforme le aziende senza licenza, secondo il presidente della KSA Michel Groothuizen.
Un gruppo di regolatori europei del gioco sta lavorando con Google a una whitelist di operatori iGaming autorizzati, pensata per aiutare l'azienda tecnologica a escludere dalle proprie piattaforme le imprese di gioco illegale.
Il presidente dell'autorità olandese del gioco, Michel Groothuizen, ha reso nota l'iniziativa il 14 ottobre, spiegando che un gruppo di lavoro congiunto sta già compilando un elenco di operatori legalmente autorizzati nei mercati dell'UE.
Il progetto è nato da incontri tra la KSA, diversi altri regolatori europei, Google e Meta presso le sedi europee delle aziende a Dublino, all'inizio di quest'anno.
Secondo Groothuizen, Google potrebbe quindi respingere gli operatori non presenti nella whitelist in quanto fornitori di gioco non autorizzati.
Le modalità precise di attuazione, i prodotti interessati e la data di lancio non sono ancora stati resi noti.
La whitelist potrebbe semplificare la verifica degli operatori
L'iniziativa affronta un problema di lunga data per le piattaforme tecnologiche: stabilire se un inserzionista o un sito di gioco sia legalmente autorizzato a rivolgersi agli utenti di una determinata giurisdizione.
In Europa, il rilascio delle licenze di gioco resta in gran parte nazionale. Un operatore autorizzato in un paese dell'UE non ha automaticamente il diritto di offrire gioco d'azzardo in un altro.
Una whitelist sostenuta dai regolatori potrebbe fornire a Google un riferimento centralizzato per verificare quali aziende possiedono le autorizzazioni locali necessarie.
Groothuizen ha descritto il progetto come un possibile modo per chiudere un importante canale di distribuzione agli operatori illegali.
L'inclusione o l'esclusione dall'elenco proposto non deve però essere confusa con una nuova licenza di gioco valida in tutta l'UE o con una classificazione giuridica formale. I regolatori nazionali continueranno a stabilire quali operatori sono autorizzati nei rispettivi mercati.
La KSA privilegia la cooperazione prima delle cause legali
La whitelist rientra in una strategia più ampia della KSA volta a colpire l'infrastruttura che consente agli operatori di gioco illegale di raggiungere i consumatori olandesi.
Groothuizen ha affermato che le azioni tradizionali contro gli operatori offshore presentano dei limiti, soprattutto quando i regolatori impongono multe difficili da riscuotere.
L'autorità si è quindi concentrata sempre più sulla riduzione dell'accesso degli operatori illegali alla pubblicità, alla visibilità sui motori di ricerca e all'infrastruttura dei pagamenti.
Anziché portare subito in tribunale le grandi aziende tecnologiche, la KSA e altri regolatori hanno scelto di cercare prima una cooperazione volontaria.
Groothuizen ha sostenuto che i contenziosi contro piattaforme online di dimensioni molto grandi potrebbero durare anni, a causa delle risorse finanziarie delle aziende, delle complesse questioni giuridiche e della possibilità di ricorsi attraverso più gradi di giudizio.
Meta ha partecipato ai colloqui, ma la whitelist è sviluppata con Google
Sia Google sia Meta hanno partecipato ai colloqui di Dublino con i regolatori europei.
Il progetto di whitelist presentato da Groothuizen viene sviluppato specificamente con Google.
Il presidente della KSA non ha annunciato una whitelist equivalente con Meta, anche se il regolatore continua a confrontarsi con entrambe le aziende sulla pubblicità e sulla distribuzione del gioco illegale.
I colloqui si svolgono in un contesto di crescente preoccupazione dei regolatori per le pubblicità di gioco senza licenza, comprese le campagne rivolte a giocatori autoesclusi e ad altri gruppi vulnerabili.
L'azione legale resta un'opzione
La cooperazione non significa che la KSA abbia escluso interventi contro le aziende tecnologiche.
Groothuizen ha dichiarato che il regolatore continua a preparare possibili procedimenti legali mentre negozia misure volontarie.
Se le piattaforme non compiranno progressi sufficienti o se le misure introdotte si riveleranno inefficaci, la KSA è pronta a intraprendere un'azione legale contro una delle aziende coinvolte.
Il regolatore non ha indicato quale azienda potrebbe essere interessata né fissato una scadenza per decidere se avviare un contenzioso.
Per gli operatori iGaming autorizzati, la whitelist proposta potrebbe rendere lo status regolamentare locale più importante per accedere non solo ai mercati del gioco, ma anche alle grandi piattaforme digitali utilizzate per la pubblicità e l'acquisizione di clienti.
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