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Un olandese ha utilizzato false identità, documenti di verifica falsificati e indirizzi IP distinti per gestire oltre 400 account di gioco e ottenere ripetutamente bonus sui depositi.
La procura olandese ha confiscato 2,1 milioni di euro, circa 2,35 milioni di dollari, a un uomo di 46 anni che aveva creato oltre 400 account di gioco online utilizzando identità false e di terzi per sfruttare i bonus dei casinò.
Il sistema ha operato tra il 2007 e il 2016 e prendeva di mira società di gioco online prive di licenza nei Paesi Bassi.
Secondo il pubblico ministero, l'uomo richiedeva ripetutamente bonus offerti per i primi depositi e quelli successivi, prima di completare i requisiti di puntata associati.
Le autorità hanno affermato che la struttura delle promozioni gli dava una probabilità superiore al 50% di completare le puntate richieste con un profitto.
Oltre 400 account creati con identità diverse
L'imputato utilizzava dati personali fittizi e identità di altre persone per creare account presso gli operatori di gioco.
Quando gli operatori richiedevano la verifica dell'identità, avrebbe presentato documenti falsificati per far apparire gli account come appartenenti a clienti diversi.
Utilizzava inoltre un indirizzo IP distinto per ciascun account, contribuendo a impedire alle società di gioco di individuare collegamenti tra i conti e rilevare le richieste ripetute di bonus.
L'operazione era quindi notevolmente più sofisticata di una semplice registrazione ripetuta con diversi indirizzi e-mail.
Combinava false identità, misure tecniche e infrastrutture di pagamento per far apparire centinaia di account come non collegati tra loro.
Prelievi distribuiti tra più servizi di pagamento
L'imputato distribuiva anche i prelievi tra diversi fornitori di servizi di pagamento e portafogli elettronici.
Questo rendeva più difficile per gli operatori ricondurre alla stessa persona i pagamenti provenienti da account di gioco presumibilmente indipendenti.
Il pubblico ministero ha dichiarato che la strategia era costruita sulla matematica delle promozioni, anziché soltanto sul gioco convenzionale.
Ottenendo ripetutamente bonus sui depositi e soddisfacendo le relative condizioni di puntata su centinaia di account, l'imputato poteva creare situazioni in cui il valore promozionale aggiuntivo spostava il risultato atteso a suo favore.
Il caso illustra un problema di lunga data per gli operatori di casinò online, noto come abuso dei bonus: i clienti tentano di ottenere più volte le offerte promozionali, nonostante le condizioni le limitino a una sola persona o a un solo nucleo familiare.
Le attività precedono l'apertura del mercato regolamentato olandese
Il sistema è stato utilizzato dal 2007 al 2016, diversi anni prima che i Paesi Bassi introducessero il loro attuale mercato regolamentato del gioco online nell'ottobre 2021.
Durante il periodo interessato dal caso, gli operatori coinvolti non disponevano di licenze olandesi per il gioco online.
Ciò non esclude la presunta frode ai danni delle società. I pubblici ministeri si sono concentrati sull'uso di false identità, documenti falsificati e strutture di account ingannevoli per ottenere denaro.
Il caso si distingue quindi da un intervento regolatorio contro un operatore che offre servizi a giocatori olandesi senza autorizzazione locale.
Confiscati 2,1 milioni di euro all'imputato
Le autorità olandesi hanno infine cercato di recuperare il vantaggio economico generato dal sistema.
Il pubblico ministero ha riferito che all'imputato sono stati sottratti oltre 2,1 milioni di euro.
Il caso dimostra come i sistemi promozionali possano diventare bersagli di sfruttamento organizzato quando gli operatori si affidano a bonus legati ai depositi e al volume delle puntate.
Le moderne piattaforme di iGaming utilizzano sempre più spesso il fingerprinting dei dispositivi, l'analisi dei pagamenti, database condivisi delle identità e il monitoraggio comportamentale per individuare l'uso di account multipli.
Il caso olandese mostra però come un utente determinato sia riuscito a combinare centinaia di identità, indirizzi IP e metodi di pagamento per quasi un decennio, accedendo ripetutamente a offerte promozionali destinate a clienti distinti.
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