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Famesters stima che i marchi del gioco d'azzardo paghino maggiorazioni dal 20% al 60% per le integrazioni con i creator. Requisiti di conformità, limiti di età e una minore disponibilità di influencer disposti a collaborare fanno salire i prezzi.
I marchi di iGaming possono pagare dal 20% al 60% in più per le integrazioni con influencer rispetto agli inserzionisti di settori meno soggetti a restrizioni, secondo i nuovi parametri di prezzo pubblicati dall'agenzia di influencer marketing Famesters.
Lo studio riguarda YouTube, Instagram, TikTok e Twitch e si basa sui dati interni delle campagne dell'agenzia. Le fasce di prezzo comprendono creator con circa 1.000 follower fino ad account con un pubblico superiore al milione.
Famesters stima che le integrazioni legate al gioco d'azzardo comportino generalmente una maggiorazione dal 20% al 50% su Instagram, YouTube e Twitch. TikTok presenta il rincaro più elevato, dal 30% al 60%.
L'agenzia attribuisce la differenza a una minore disponibilità di creator disposti o autorizzati a promuovere il gioco d'azzardo, al lavoro aggiuntivo di conformità e alla necessità di garantire che le campagne raggiungano un pubblico con l'età legale per giocare.
Regno Unito e Germania tra i mercati più costosi
Regno Unito e Germania si collocano nella parte alta dei parametri di prezzo di Famesters.
Le integrazioni su YouTube vanno da circa 480 dollari per i creator più piccoli a 150.000 dollari per gli account più grandi. Su Instagram la fascia va da 288 a 75.000 dollari, su TikTok da 208 a 80.000 dollari e su Twitch da 96 a 75.000 dollari.
Famesters indica un costo per acquisizione (CPA) tipico delle scommesse tra 100 e 250 dollari nei due mercati, mentre l'acquisizione di clienti per i casinò online può costare tra 150 e 400 dollari.
Anche i paesi nordici sono costosi. I prezzi su YouTube vanno da 510 a 165.000 dollari, mentre Instagram raggiunge gli 82.500 dollari e TikTok arriva a 88.000 dollari.
Il CPA stimato per le campagne di scommesse e casinò nei mercati nordici varia da circa 100 a 300 dollari.
La Spagna è leggermente più economica, con integrazioni su YouTube da 330 a 112.500 dollari e un CPA stimato di circa 70-130 dollari.
Il Brasile offre prezzi più bassi per le collaborazioni con i creator
Il Brasile si colloca nettamente al di sotto dei principali mercati dell'Europa occidentale nei parametri di Famesters.
Le integrazioni su YouTube vanno da circa 240 a 97.500 dollari, mentre Instagram varia da 144 a 48.800 dollari. Le campagne su TikTok costano da 104 a 52.000 dollari e su Twitch da 48 a 48.800 dollari.
Il CPA delle scommesse è stimato tra 30 e 80 dollari, mentre l'acquisizione di clienti per i casinò online varia da 50 a 120 dollari.
Nel resto dell'America Latina, i prezzi su YouTube partono da circa 180 dollari e raggiungono i 90.000 dollari per i creator più grandi.
Il CPA per le campagne di scommesse e casinò online è stimato tra 30 e 120 dollari.
La regione Asia-Pacifico (APAC) presenta alcuni dei prezzi d'ingresso più bassi del rapporto. Le collaborazioni su YouTube vanno da 150 a 112.500 dollari, su Instagram da 90 a 56.300 dollari, su TikTok da 65 a 60.000 dollari e su Twitch da 30 a 56.300 dollari.
Il CPA stimato varia da 20 a 200 dollari.
La qualità del pubblico può contare più del numero di follower
Famesters sostiene che il solo numero di follower sia un indicatore poco affidabile della sostenibilità economica di una campagna con influencer.
Le visualizzazioni previste, la quota di utenti presenti nel mercato di riferimento e la percentuale di pubblico con l'età legale per giocare possono modificare sensibilmente il costo effettivo di una campagna.
Secondo i calcoli dell'agenzia, due creator che chiedono lo stesso compenso per un'integrazione possono produrre risultati economici molto diversi quando si considera la copertura qualificata.
Un influencer più piccolo, con un pubblico adulto concentrato nell'area geografica di riferimento, può avere un costo per mille spettatori pertinenti fino a 2,7 volte inferiore rispetto a un creator più grande la cui copertura dichiarata include molti utenti al di fuori del mercato target o sotto l'età richiesta.
Questo crea un problema specifico per gli inserzionisti del gioco d'azzardo, perché una parte consistente del pubblico nominale di un creator può essere inutilizzabile commercialmente anche quando il numero complessivo di follower appare interessante.
TikTok presenta la maggiorazione iGaming più elevata
Il rincaro del 30%-60% applicato al gioco d'azzardo su TikTok è il più alto tra le quattro piattaforme analizzate.
Il risultato riflette la maggiore difficoltà di trovare creator adatti e realizzare campagne conformi alle regole su una piattaforma dove la promozione del gioco d'azzardo è fortemente limitata.
Anche YouTube, Instagram e Twitch presentano maggiorazioni significative per l'iGaming, comprese tra il 20% e il 50%.
Per gli operatori, questo significa che i budget di acquisizione tramite creator non possono essere confrontati direttamente con quelli delle categorie di consumo tradizionali.
Il costo dipende non solo dalle dimensioni del creator e dalla piattaforma, ma anche dalla possibilità legale di rivolgere pubblicità del gioco d'azzardo al pubblico, dalla disponibilità del creator a lavorare con il settore e dalla capacità della campagna di rispettare i requisiti pubblicitari locali.
Le cifre di Famesters vanno considerate parametri dell'agenzia, non un quadro completo dei prezzi di mercato. Si basano sui dati interni della società e coprono ampie fasce di dimensioni dei creator, mercati e formati di campagna.
Il rapporto quantifica comunque una difficoltà ben nota ai team di marketing dell'iGaming: la disponibilità limitata di creator adatti può rendere l'acquisizione tramite influencer sensibilmente più costosa ancora prima di considerare le prestazioni della campagna.
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